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Sviluppo WordPress

Perché continuo a scrivere temi WordPress a mano (anche adesso)

2 min di lettura

Ogni volta che lo dico, qualcuno alza il sopracciglio: nell’epoca in cui un page builder con l’AI ti monta un sito in dieci minuti, scrivere un tema WordPress a mano sembra un vezzo da artigiano nostalgico. Ma non lo è, ed è un ragionamento di costi, non di romanticismo.

Il costo vero arriva dopo il lancio

Un sito costruito con un builder nasce veloce e invecchia male: ogni modifica passa da un’interfaccia che nasconde il codice, ogni plugin aggiunge peso, e il giorno in cui serve qualcosa fuori dagli schemi — un’integrazione, un layout particolare — il costo esplode. Un tema custom nasce più lento e invecchia bene: la template hierarchy, gli hook, i custom post type sono standard che qualunque sviluppatore conosce.

Un esempio concreto

In un progetto e-commerce recente il cliente aveva bisogno di logiche promozionali che nessun plugin copriva. Con un tema e un mu-plugin custom la soluzione sono state poche centinaia di righe leggibili:

add_action( 'init', function () {
    // Risolve la promo attiva dallo slug in URL
    // e la aggancia alla sessione WooCommerce.
} );

Con un builder saremmo finiti a incastrare tre plugin e pregare a ogni aggiornamento.

L’AI, in tutto questo? La uso ogni giorno — ma come acceleratore su fondamenta solide, non come sostituto delle fondamenta. Di questo però parlo in un altro articolo.