Perché continuo a scrivere temi WordPress a mano (anche adesso)
Ogni volta che lo dico, qualcuno alza il sopracciglio: nell’epoca in cui un page builder con l’AI ti monta un sito in dieci minuti, scrivere un tema WordPress a mano sembra un vezzo da artigiano nostalgico. Ma non lo è, ed è un ragionamento di costi, non di romanticismo.
Il costo vero arriva dopo il lancio
Un sito costruito con un builder nasce veloce e invecchia male: ogni modifica passa da un’interfaccia che nasconde il codice, ogni plugin aggiunge peso, e il giorno in cui serve qualcosa fuori dagli schemi — un’integrazione, un layout particolare — il costo esplode. Un tema custom nasce più lento e invecchia bene: la template hierarchy, gli hook, i custom post type sono standard che qualunque sviluppatore conosce.
Un esempio concreto
In un progetto e-commerce recente il cliente aveva bisogno di logiche promozionali che nessun plugin copriva. Con un tema e un mu-plugin custom la soluzione sono state poche centinaia di righe leggibili:
add_action( 'init', function () {
// Risolve la promo attiva dallo slug in URL
// e la aggancia alla sessione WooCommerce.
} );
Con un builder saremmo finiti a incastrare tre plugin e pregare a ogni aggiornamento.
L’AI, in tutto questo? La uso ogni giorno — ma come acceleratore su fondamenta solide, non come sostituto delle fondamenta. Di questo però parlo in un altro articolo.